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Si è partiti dal fatto che sicuramente è solo lo Stato di diritto il fondamento di una pace duratura, ma vogliamo credere che oggi, nel nome dello sport,il ciclismo in questo caso, venga fatto un passo avanti nel dialogo tra culture e Nazioni e lo sport stesso venga preso a modello per gli ideali che promuove, che sono quelli della lealtà, del rispetto per gli altri, dell'umiltà, del cameratismo, della solidarietà e della condivisione.
Lo sport non ha l'ambizione di ridurre tutti i conflitti del mondo, ma può contribuire in maniera reale e duratura alla creazione di un orizzonte migliore. Lo sport permette di andare incontro all'altro in uno spirito di reciproco rispetto, di tolleranza, lealtà e di superare i pregiudizi che spesso costituiscono la causa dei conflitti sul nostro pianeta. Senza questi valori non c'è dialogo e se non c'è dialogo non esiste la pace. Tutte le manifestazioni sportive che possono raccogliere e fare comunicare meglio le persone e gli atleti di Nazioni differenti contribuiscono a una migliore comprensione tra i popoli. Lo sport militare, in particolare è una realtà importante da moltissimo tempo.
Il CIRCUITO INTERFORZE è una Challenge rivolta al personale appartenente alle FORZE ARMATE, ai Corpi dello Stato, alle Forze di Polizia, Guardia di Finanza, Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Forestale, Vigili Urbani, compreso quello civile dipendente dalle predette Amministrazioni. La competizione vuole premiare quanti, ciclisti, cicliste e squadre di corpi militari o civili partecipano ad alcune delle prove più rappresentative del calendario nazionale con o senza particolari scopi agonistici.
Il suo unico fine infatti è quello della socializzazione e della promozione e pratica dello sport agonistico a livello amatoriale .
Un CIRCUITO quindi rivolto alle forze dell’ordine tutte e al suo personale civile. |